“Se vuoi fare un passo avanti,
devi perdere l’equilibrio per un attimo.”
M. Gramellini

La creatività è il mio mestiere, l’alta sensibilità la mia natura.

Di me

Imparare a fidarsi del sé profondo, imparare a fidarmi di me, delle mie sensazioni a pelle, del mio intuito, del mio istinto, delle mie anormali capacità di sensibile sensitiva, tutto questo è storia quotidiana della mia vita.




 

Della mia natura

La scelta di vivere immersa nella Natura è stata una scelta maturata negli anni, più incontravo persone, più sentivo di aver bisogno di altro, che potesse ripulirmi e ricaricarmi dal troppo sentire il mondo (un mondo che non mi assomiglia così tanto).




 

Del mio lavoro

Libero e professionista nel mondo della comunicazione visiva creativa, mi occupo di creazione e posizionamento di identità. Propongo seminari altamente esperienziali per ritrovare talenti nascosti tra le pieghe del nostro Essere.




 

Della mia ricerca

Il mio mestiere, la ricerca sulla creatività e il lavoro spirituale su di me sono sempre cresciuti insieme, di pari passo. Sempre alla ricerca di qualcosa, di indefinito, di spirituale. Mai un’unica scelta, mai un’unica direzione, mai una sola disciplina. Sempre a modo mio.




 

DI ME

Guardarsi, ascoltarsi e scrivere di sé, profondamente, autenticamente e senza filtri è una questione poco facile, perché dannatamente intima, preferirei mettermi a scrivere un saggio sui vantaggi dell’avere i capelli rossi (o sul mio essere leone ascendente leone). Ma sarebbe solo l’ennesimo storytelling a cui siamo abituati. E sono qui per scrivere altro di me. (E poi c’è tutta quella storia del chissà cosa penseranno i clienti e le persone che mi conoscono per lavoro, mi sto esponendo forse troppo? e poi? Ok, il giudizio ora è sospeso, quindi cominciamo.)

E allora, ecco parte del mio essere altamente sensibile:

Sono sempre stata una spugna delle emozioni degli altri e questo ha sempre inciso sul mio livello di energia e vitalità.
Questo mio sentirmi costantemente invasa dalle emozioni e stati d’animo altrui, che si mischiano con i miei, mi ha fatto sentire spesso, per certi aspetti, più fragile di altri.

Ho sempre avuto la sensazione di avere una pelle in meno rispetto a chi mi circonda, come se mancasse uno strato di “corazza” a mia protezione. Mi sono sentita spesso più esposta di altri, a tutto, agli eventi del mondo fuori e al grande vento che tira dentro.

Parte di me e parte del mio lavoro è l’ascolto, quello attivo. Provare empatia e compassione anche quando non lo desideri.

Imparare a fidarsi del sé profondo, imparare a fidarmi di me, delle mie sensazioni a pelle, del mio intuito, del mio istinto, delle mie anormali capacità di sensibile sensitiva, tutto questo è storia quotidiana della mia vita.

In me abita una bambina che ama giocare e ha la testa sempre tra le nuvole, è testarda, a volte fa il muso, a volte piange, a volte cade, a volte.
In me abita una ribelle, con la voglia di fare sempre le cose a modo proprio, sempre diversa, vestita di coraggio e di sogni.
In me abita un despota che punta i piedi talmente forte, da non riuscire a smuoverlo nemmeno a volerlo.
In me abita una antica donna saggia, dalle tuniche lunghe, colorate, con lo sguardo fiero, la postura dritta, il centro ben piantato per terra.
In me abita un giudice, sempre pronto a puntare il dito contro di me e a controllare se le cose che sto facendo sono perfette, mettendo in continua discussione il mio sentire.
In me abita un genio dal grande cilindro che risolve i problemi e mi toglie dai guai.

Con me camminano spiriti alleati, per ritrovare sempre la strada di casa.
Al mio fianco camminano sempre animali, reali o invisibili, non so vivere senza.

Ogni tanto guardo fuori per vedere se è arrivata l’astronave.

Creativa, inquieta, complessa, caotica, empata, troppo sensibile e dalla pelle (troppo) sottile, multitasking per nascita.

Sono un numero primo, sono un numero dispari.

Marilena Florio, ufficialmente art director, esperta di comunicazione, fotografa, pittrice, scultrice e ideatrice di progetti a tematica sociale. In realtà… è un grido travolgente che infrange il silenzio dell’incomprensione. Un uragano di idee congelato nella percezione, un bagliore di genialità che squarcia la cecità del mondo oscuro. È fragilità femminile che domina la folla, creatività liquida che solidifica la convinzione, aria fresca che ispira introspezione. È innovazione che scava nelle radici, è un mare di incertezze che sostiene le persone, è emozione incontrollata che manifesta logica e senso.
Marilena è un inconsapevole ossimoro di empatia decodificata, è il colore viola che porta fortuna. Lei offre quando gli altri vendono, porta quando gli altri offrono, dona quando gli altri portano. È quel proverbiale passo indietro che proietta nel futuro. Marilena è una persona ALTAMENTE SENSIBILE che è straordinariamente riuscita a trasformare la sua vulnerabilità in una prorompente FORZA CREATRICE.
Si prega di “maneggiare” con cura!

Marco Farinella, Istituto Modai
http://www.istitutomodai.it/home.php

DELLA MIA NATURA

Ho sempre vissuto un rapporto d’amore con gli animali e la natura. Abito un bosco, o forse il bosco abita me. Considero animali, alberi e Madre Terra miei maestri, sento e vedo il filo magico che mi lega a loro. Il bosco ha lenito le grandi ferite della mia vita in questi ultimi anni. Ogni volta che il mondo fa troppo rumore (spesso), esco di casa per entrare nel verde e respirare aria pulita. Da Persona Altamente Sensibile sento il richiamo della natura come fonte pura che mi ripulisce dal carico degli incontri del mondo e ricarica la mia energia, riportandomi a me, riportandomi al sé.

La scelta di vivere immersa nella Natura è stata una scelta maturata negli anni, più incontravo persone, più sentivo di aver bisogno di altro, che potesse ripulirmi e ricaricarmi dal troppo sentire il mondo (un mondo che non mi assomiglia così tanto.)

DEL MIO LAVORO

Di creatività e identità.

Dal 1990 libero e professionista nel mondo della comunicazione visiva creativa e grafica pubblicitaria, negli anni mi sono specializzata nell’area che più amo: la ricerca, creazione e posizionamento delle identità, lavorando per enti, aziende e professionisti in Italia e all’estero. Il mio metodo di indagine è innanzitutto la creatività e il pensiero laterale, propongo seminari altamente esperienziali rivolti alle persone coinvolte attivamente in azienda, per portarli a sviscerare aspetti identitari profondi e inaspettati, che possano creare valore all’azienda stessa e differenziarli con una proposta di valore unica e molto personale.

“LA CREATIVITÀ PER COMUNICARE”
Tengo seminari – individuali e di gruppo – in cui pensiero laterale, pensiero visivo e personali tecniche di gioco e colore per far emergere la Creatività e l’Anima, sono i protagonisti e alleati per individuare punti di forza e talenti nascosti tra le pieghe del nostro Essere.

 

Marco Maino: “Ci sono dei momenti della vita in cui senti la mancanza di qualcosa e non capisci immediatamente cosa sia. A me capita almeno due o tre volte all’anno. Sto … Testimonianze >

Sono arrivata ad un momento di vita in cui mi chiedo sempre più spesso se la mia professione sia davvero utile e la risposta è sì, ma sento mancare un pezzo, e quel pezzo è una gran parte di me, la mia professione così com’è non mi basta più. La mia natura altamente sensibile me lo sta dicendo in ogni maniera possibile. Quindi da due anni sto progettando Creabilità. Creabilità nasce dall’urgenza di andare oltre la mia professione, dal bisogno di condividere tappe e traguardi di un percorso lavorativo, personale e, soprattutto, spirituale. Sento la necessità – ora – di essere me stessa al 100%, di aprirmi completamente, così ho unito le due grandi parti di me (creatività e alta sensibilità) con l’intento di portare un piccolo personale aiuto al mondo, a persone che vivono e sentono in maniera simile a me. Perché la nostra natura sia finalmente libera di esprimersi. Autenticamente. Consapevolmente.
Coscientemente.

Creativi si ritorna

In molti casi la creatività è un “qualcosa” che si fa spazio nonostante insegnanti ed insegnamenti, nonostante la scuola, nonostante la rassicurante modalità di catalogare il mondo. Qualcosa di talmente personale, profondo e potente da infrangere gli argini del fiume e straripare laddove non riconosciuto. I creativi sono spiriti ribelli, fronteggiano situazioni impreviste e caotiche in maniera differente e personale; pesci vivi che nuotano controcorrente, abbracciano la tensione del processo creativo con una passione che non può che essere autodeterminata, invece di seguire ordini: seguono la propria strada, dove alcuni vedono differenze loro vedono paradossi e da qui partono per aprire nuove vie. Nella testa e nella vita di un creativo la creatività non ascoltata, non accolta, è la più pericolosa: da dentro esplodono visioni, idee, forme che non chiedono altro che di poter essere espresse e materializzate. La creatività bloccata possiede una forza intrinseca, che – vagando nel puro pensiero – può creare conflitti e dare prelibati frutti stagionali quali ansia e paura. Diventa un fiume in piena, ostruito da una diga di pattume psichico. Il nostro lavoro quotidiano è quello di pulire questa diga, detrito dopo detrito, per liberare il fiume e lasciarlo fluire verso il mare, perché possa essere manifesto, riconosciuto, condiviso. Questa è la prima riflessione che vorrei portare da persona creattiva: la forza creativa lavora comunque in noi. Quando fluisce è per noi fonte inesauribile di nutrimento, mentre quando incontra barriere, che noi stessi costruiamo con i materiali più svariati, si trasforma in un demone che – non potendo manifestarsi – rimbomba in ogni dove all’interno del nostro essere. Da ciò si può comprendere quanto il “lavoro” legato alla creazione sia un lavoro innanzitutto su di sé, un lavorio profondo che ci mette di fronte ai nostri limiti: le nostre insicurezze, le nostre credenze culturali, le nostre paure di rivelarci come esseri indipendenti, non omologabili. Il pensiero laterale attraverso il quale si muove e si schiude il processo creativo è un pensiero diffuso, dinamico ed associativo, capace di raccogliere e riallineare significati in nuove forme… Estratto da articolo “Creativi si ritorna” di Marilena Florio per rivista Pedagogika 2011 – Volume: Educare alla creatività.
richiedi l’intero articolo

DELLA MIA RICERCA

Il mio mestiere, la ricerca sulla creatività e il lavoro spirituale su di me sono sempre cresciuti insieme, di pari passo.
Creativa per professione, altamente sensibile per natura.
Sempre alla ricerca di qualcosa, di indefinito, di spirituale.

Lavoro su di me da quando avevo 20 anni,
sono fragile, iniziamo da qui.
Sono fragile dentro, mi sento esposta (quasi) sempre. A cosa? A qualsiasi cosa, emozione, evento, temporale. Forse per questo motivo ho sempre cercato una ragione, una risposta, un simile, una cura, una soluzione.

La ricerca spirituale ha sempre caratterizzato la mia vita.
Da adolescente trovavo conforto nei libri di Carlos Castaneda, per sentirmi meno sola ed avere conferma delle mie sensazioni e delle mie percezioni. C’erano altri che vedevano e sentivano le cose che vedevo e sentivo anche io.

Quando le parole non bastano (spesso) la pratica artistica mi permette di estrarre magma dal mio intimo e trasporla su materia per far uscire il non detto, l’inspiegabile, il profondo, l’invisibile. Per avere risposte a volte viaggio nel mondo di sopra e in quello di sotto.

Inquieta e curiosa. Mi sono sempre fatta mille domande, anche di quelle grandi, quelle toste, quelle alle quali molte volte la risposta non c’è. La risposta è la domanda. Forse per questo motivo ho sempre ricercato, ho sempre sentito un anelito che mi ha portato ad incontrare e seguire uomini e donne medicina e sciamani dal mondo. Per anni ho seguito e sono stata seguita da Hiah Park, mudang – il grado più alto tra gli sciamani coreani – che, a calci in culo (ma pieni d’amore) mi ha fatto sperimentare quanto la mia fragilità e sensibilità fossero invece la mia forza. Con lei ho vissuto sulla mia pelle insegnamenti ed esperienze che mi hanno aiutato a tenere insieme tutti i pezzi di me, aiutandomi a camminare a testa alta in questo mondo così poco sensibile. Gli incontri sono importanti, quelli con persone messaggere di Spirito di Luce, per me, lo sono ancora di più.

Seminario di Costruzione dello Scudo Sensibile

Per sentirsi più forti ed accogliere la propria Alta Sensibilità come una delle armi che abbiamo a disposizione, naturalmente. Uno scudo di protezione per la nostra particolare sensibilità. seminari