Walter Ruffatto

Un Airbag per la sensibilità: io, un bosco e uno scudo.

Marilena Florio è una cara amica di quelle che rientrano nella fortunata categoria “Eravamo qualcosa insieme in una vita precedente (forse anche in più di una)”, ma nel bosco dove si è tenuto il workshop ho incontrato, per la prima volta, una Marilena diversa e mi è piaciuta tanto quanto quella che conoscevo.

Con profonda presenza di spirito, attenzione ben calibrata sulle singole persone, ascolto profondo e una buona dose di assertività, Marilena mi ha portato a riconsiderare la mia sensibilità e a renderla un punto di forza e non di svantaggio. In particolare ho imparato, alla fine del seminario, a difenderla dagli attacchi esterni.

A ripensarci bene io avevo detto di “sì” al seminario sulla fiducia, ma a due giorni dall’inizio del corso mi ero già pentito di aver accettato: faceva caldo, non avevo voglia di osservarmi, di colorare e soprattutto di affrontare qualcosa che era stato fonte di dolore e di sofferenza nella mia vita.

Sono stato smentito però dai fatti. A posteriori i dubbi che erano emersi in me si sono rivelati solo forme di resistenza al cambiamento. Dopo 10 minuti di attività ero felice di aver detto “sì”.

Sotto l’ombra e la protezione di alberi altissimi e di rami lunghi quanto i miei sbuffi quotidiani, Marinella mi ha accompagnato dentro al mio sentire. Ne è nata una sorta di mappatura sensibile della mia anima che, alla fine della giornata, ha prodotto uno scudo in cartone disegnato e colorato da me stesso. Un atto creativo che ha la forza dell’atto psicomagico.

Lo scudo fisico c’è ancora. È in casa mia. Ma non credo si debba appenderlo ben in vista sul caminetto come una sorta di trofeo (in particolare se, come me, si è sprovvisti di caminetto). L’importante è averlo costruito e se l’ho fatto esiste e continuerà ad esistere dentro di me.

Da oggi ho uno strumento in più e se ne sono felice.